Miele inventa la lavastoviglie che dosa il detersivo da sola!

La nuova lavastoviglie G 7000 di Miele ha un dischetto che dosa autonomamente il detersivo e dura 20 giorni. In più si programma tramite app, ha un grande display touch e si apre con il Knock2Open. Praticamente uno smartphone che lava i piatti.

Come si può rivoluzionare una lavastoviglie? Basta chiederlo a Miele, che a Berlino ha presentato una nuova generazione di lavastoviglie. È intelligente, collegata al Wi-Fi, si comanda con un’app ma soprattutto gestisce autonomamente il detersivo.

Si chiama G7000 AutoDos ed è il modello di punta di quella che sarà una gamma di lavatrici quasi totalmente autonome. Quasi perché, oltre a dover (ovviamente) caricare i piatti sporchi, bisognerà preoccuparsi di ricaricare ogni tanto, tra poco vedremo quanto frequentemente, il dispenser di detersivo.

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La vera novità si chiama Power Disk

La novità è tutta in Power Disk, un dischetto spesso qualche centimetro  e largo circa 15. All’interno c’è detersivo per piatti. Lo si inserisce nell’apposito alloggiamento e la lavastoviglie pensa a tutto. Non solo a utilizzarlo, ma anche a dosarlo. Già, perché il quantitativo che viene utilizzato non è sempre lo stesso(come capita invece con le comuni tabs). Grazie alla presenza di alcuni sensori, G7000 è in grado di stabilire quanto detersivo usare: di più se la lavastoviglie è piena, di meno se lo è solo a metà. Diventa quindi difficile rispondere alla domanda “ma quanto dura?“. Miele però dice che in media si possono fare 20 lavaggi (a 60 gradi) il che, sempre secondo il produttore, garantisce un mese di lavaggi.

Forse un mese è una stima troppo ottimista, ma certamente dimenticarsi di caricare il detersivo nella lavastoviglie per venti giorni è già un bel traguardo, soprattutto se si utilizza anche la programmazione.

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Con l’app programmi i lavaggi per tutto il mese

Miele G7000, dicevamo prima, si controlla via app da telefono o tablet. Con l’app si possono fare diverse cose, tipo ricevere notifiche quando il detersivo sta per finire oppure quando la porta rimane aperta e impedisce la partenza del ciclo. Sopratutto, però, permette la programmazione dei lavaggi. Si può impostare, ad esempio, una partenza da lunedì al venerdì alle 21, orario in cui di solito si è terminata la cena e si è caricata la lavastoviglie.

La programmazione e la possibilità di non dover inserire la capsula di detersivo rendono la lavastoviglie quasi del tutto autonoma. In ogni caso, per chi non dovesse amare il Power Disk (che per ora vende soltanto Miele) si possono usare anche le comuni capsule in commercio.

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Display Touch e Knock2Open, sempre più simili a smartphone

Wi-Fi, grande display touchscreen e Knock2Open, sembra quasi si stia parlando di uno smartphone invece di una lavastoviglie. Il Wi-Fi serve a collegarsi tramite app, mentre il grande display touch integrato nella superficie di controllo in vetro facilita l’uso e la programmazione manuale. La vera curiosità però è un’altra: il Knock2Open. Facile da intuirne il funzionamento: quando la lavastoviglie è chiusa, si bussa e lo sportello si apre.

Non bisogna dimenticare poi che Miele G 7000 è una lavastoviglie di alto livello con classe energetica A+++ meno il 10%, una performance di lavaggio di classe A che richiede appena 58 minuti e un consumo di acqua di 6 appena litri.

Per riassumere: Miele G7000 si programma con l’app e gestisce da sola il detersivo con Power Disk. Tutto questo fa della lavastoviglie un elettrodomestico quasi autonomo se non fosse che, chiaramente, rimane il fastidio più grande: quello di dover mettere i piatti nei cestelli. Per quello, almeno fino all’arrivo dei robot domestici, non si può fare nulla (ma qualcuno sostiene manchi poco).