Versatile e avvolgente, la poltrona completa la zona conversazione del living, ma non solo, perché in ogni angolo della casa può regalare calore e aggiungere comfort.

Aggiungere una nuova poltrona in un soggiorno o in una camera, o meglio cambiare il rivestimento di quella che si ha già permette a volte di rinnovare il look di un ambiente senza grandi stravolgimenti.

La poltrona è un imbottito passepartout, quello che maggiormente nel corso degli anni ha stimolato la fantasia di designer e aziende, che l’hanno declinata nelle forme, nei materiali e nei colori più inaspettati.

Dal modello intramontabile rieditato e magari rinnovato nei colori, al tipo classico che si veste di materiali high-tech; dalla mini size a pozzetto, alla extra large dove sprofondare quasi come fosse un divano: oggi la poltrona non segue più schemi rigidi, ma è un elemento “libero” che si può scegliere puntando, oltre che alla comodità, sull’effetto sorpresa.

Importante considerare sempre che la comodità non dipende dalle dimensioni: è importante l’ergonomia, un mix dato da forma e dimensioni proporzionate.

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Per i rivestimenti, non c’è che l’imbarazzo della scelta: la tecnologia consente soluzioni ecosostenibili, su misura, realizzate con materiali confortevoli anche se con componenti non del tutto naturali. Cotone, lino, velluto naturali sono più traspiranti ma anche più delicati rispetto alle composizioni miste, per esempio con poliestere o poliammide (che offrono lucentezza, ingualcibilità e resistenza maggiori). In entrambi i casi possono essere ignifughi: è un trattamento che si applica sul tessuto.
Da scegliere, quando possibile, del tipo sfoderabile per questioni di igiene e di praticità, il rivestimento della poltrona lavabile in lavatrice è una comodità quasi irrinunciabile.
Un dettaglio come un’impuntura che sottilinea i bordi della seduta, dei cuscini o dei braccioli, naturalmente in una tinta a contrasto rispetto al fondo, e le poltrona assumerà un tono elegante e unico. Ma anche l’abbinamento di colori diversi nella stessa seduta (come nel modello qui sotto) è un’idea che la trasformerà in elemento d’arredo protagonista  del soggiorno o dello studio.
In pelle o ecopelle 
Rivestimento intramontabile anche per la poltrona, la pelle più passano gli anni più diventa bella, se le si dedica la corretta manutenzione. Ad alta traspirazione e resistenza, va infatti nutrita e detersa con prodotti cremosi appositi che ne garantiscono la durata. L’ecopelle (ovvero la finta pelle o pelle sintetica) ha una texture molto simile alla pelle, è resistente e morbida, in tanti colori e si presta a lavorazioni all’avanguardia, per esempio il taglio a laser; ha ovviamente costi inferiori alla pelle naturale.

Uniformità o contrasto?
Amate le tinte unite e le sfumature soft? Non immaginate nulla di diverso dal bianco/nero/grigio/écru?  Già, ma un tocco di colore forte non starebbe male per spezzare l’elegante monotonia del colore unico
Un mix multicolor di tinte non consuete regala grande personalità. E allora si può osare con una poltrona completamente diversa da tutto ciò che la circonda: rossa se il divano è grigio, azzurra o verde acido se è écru, arancione se è bianco. E poi via libera a pouf, cuscini, mezzeri, nella stessa tinta.

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